Progetti

OPEN TRIO

“Travolti da un’insolita armonia”

Nel cammin di loro vita tre amici legati dalla comune passione per la musica, il piacere della ricerca e sperimentazione, vengono travolti da un’insolita armonia così decidono di dar vita all’Open Trio.
La loro musica esprime una libertà sonora ed espressiva tipica del jazz moderno, ispirata dalla famosa ed importante etichetta discografica indipendente ECM (Edition of Contemporary Music).
Le scorribande melodiche dei fiati di Stefano, condite dalle armonie di Gibi, sostenute dalle pulsazioni vitali delle quattro corde di Marco, producono un’alchimia di suoni colori e sensazioni che coinvolgono l’ascoltatore in un viaggio emotivo… e verrà “TRAVOLTO DA UN’INSOLITA ARMONIA”

Stefano Fariselli: sassofoni, flauti, duduk, ewi, elettronics.

Marco Rossi: contrabbasso – basso elettrico

Gilberto Gibi Mazzotti: pianoforte, keyboards.

ETHNOS project

Termine equivalente a gruppo etnico, ossia un insieme umano i cui individui hanno in comune caratteri linguistici, culturali e Musicali.

Formazione che nasce nel 2019, con la voglia di creare una propria sonorità che esprima l’esperienza musicale di ogni singolo elemento creando un insieme di musiche ricche del proprio vissuto.

Musiche originali di S. Fariselli, A. Alessi e A. Langer.

Stefano Fariselli: sassofoni, flauti, duduk, ewi, elettronics.

Andrea Atto Alessi: contrabbasso

Andres Langer: pianoforte, keyboards, fisarmonica.

Stefano Calvano: batteria, percussioni.

PATRIZIO e STEFANO

FARISELLI

Patrizio Fariselli, pianoforte e tastiere

Stefano Fariselli, sax tenore e soprano, flauto, clarinetto basso e EWI (Electronic Wind Instrument)

 Patrizio e Stefano Fariselli nascono in una famiglia di musicisti. Il nonno Adamo Fariselli era clarinettista; il padre Terzo Fariselli fu compositore, trombonista e contrabbassista, dal 1952 al 1959 membro dell’orchestra di Henghel Gualdi e dal 1960 titolare dell’Orchestra Fariselli; lo zio Armando Fariselli fu valente violinista e la sorella Loretta Fariselli è stata una danzatrice di raro talento.

Ambedue i fratelli studiano al conservatorio di Pesaro, Patrizio il pianoforte e Stefano il flauto.

Nel 1972, a ventun anni, il primogenito Patrizio è tra i fondatori degli Area, gruppo tra i più importanti del panorama musicale italiano. Sarà l’unico tra i componenti ad essere presente in tutti i lavori della band. Con gli Area si esibisce per circa un decennio in innumerevoli concerti in Italia e, a causa dell’impegno politico del gruppo, solo in qualche occasione all’estero: in Francia, in Portogallo, e nel 1978 a Cuba, al Festival Mondiale della Gioventù.

Più giovane di quasi sette anni, Stefano si avvicina in giovane età al jazz. A 26 anni parte per New York dove partecipa a diverse jam session, conosce e studia con George Coleman e Pharoah Sanders. A 27 anni si trasferisce a Milano, dove lavora come turnista negli studi di registrazione, suona nei jazz club milanesi e collabora con alcuni musicisti tra i quali Walter Calloni, Stefano Cerri, Paolo Ghetti, Massimo Manzi. Nello stesso periodo forma due quartetti i “Four for Fusion” e “Quadricheco”. Nel 1991 partecipa assieme a G. Mattei, C. Fabbri e F. Petretti, alla creazione del quartetto di sassofoni Ti Sha Man Nah, primo classificato ai concorsi di “Barga

Jazz”,”Summertime in Jazz” di Prato e “Music Inn” di Roma.

Stefano, oltre all’attività didattica e concertistica, dal 1995 realizza il metodo multimediale Metodo in Musica collaborando con insegnanti di sassofono, clarinetto e flauto dei maggiori conservatori italiani, tedeschi e spagnoli.

Patrizio, dagli anni novanta, oltre all’attività concertistica, si dedica alla musica per il cinema, il teatro, la danza e la televisione, componendo colonne per numerosi film e spettacoli e pubblicando una decina di dischi a suo nome. Nel 2016 forma il gruppo Area Open Project con cui nel 2019 tiene anche un importante concerto a Tokyo, poi pubblicato in Italia e in Giappone con il titolo Live in Japan.

I due fratelli, negli anni, hanno suonato molte volte assieme in ambito jazzistico, con diverse formazioni, ma il progetto in duo è una novità assoluta.

Utilizzando sonorità sia acustiche che elettroniche, Patrizio e Stefano Fariselli proporranno composizioni originali, qualche brano dal repertorio degli Area e rivisiteranno alcuni brani di autori loro cari come Joseph Zawinul, Frank Zappa, Wayne Shorter.

Sarà bello.